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Storia e Tradizioni
In Valnerina si può trovare il profumo del Tartufo nero pregiato di Norcia, la tenerezza e i colori della Lenticchia di Castelluccio di Norcia, la fragranza del Farro di Monteleone, la pastosità del Prosciutto di Norcia e dei Salumi, la delicatezza della Trota, la morbidezza piccante del Pecorino di Norica, e la finezza dorata del Miele Millefiori Alta Montagna. In compagnia di questo sito imparerete a gustare a poco a poco tutta la Valnerina, ristretto perimetro geografico, dove gli abitanti non hanno mai smesso di ricercare e di produrre il bello ed il buono.

Qui la permanenza dell'antica tradizione rurale ha generato un rapporto particolare tra il paesaggio e i prodotti tipici del territorio.
Caratteristiche di questa terra sono:

- Natura generosa di frutti spontanei;
- Terra aspra e clima difficile a garanzia di qualità;
- Genialità nella trasformazione dei prodotti.


Questi tre elementi hanno permesso di sviluppare una cucina dai sapori antichi ed inimitabili, eccezionalmente attuali.
Secondo la tradizione, sono stati gruppi di schiavi ebrei, forzatamente trasferiti in Valnerina, dopo la distruzione di Gerusalemme, ad inventare l'arte della conservazione della carne di maiale: non potendo mangiarla per ragioni religiose, dovevano conservarla per poterla commercializzare.

Quest'arte si è però sviluppata nell'alto medioevo, quando gli estesi boschi di querce vennero sfruttati per il pascolo di numerose mandrie suine ghiotte di ghiande. Da quei giorni, la salagione e la stagionatura di Prosciutti, Capocolli e Salsicce divenne una specializzazione degli abitanti di questi luoghi. Nasce quindi l'appellativo di "Norcineria" dato a quest'Arte, e quello di "norcino" al Mestiere.

Tanti sono i prodotti che si ottengono dalla salagione e l'essiccazione delle carni di maiale: prosciutti, spallette, capocolli o Lonze, Pancette e Guanciali, ognuno con una particolarità ed un gusto ben definito. Norcia e la Valnerina sono famose anche per gli insaccati, ottenuti dalla macinazione e miscelazione delle carni.

Esiste, infatti, una vasta gamma di Salami, Coralline, Salsiccie, Sanguinacci, Coppa e Ciauscolo tutti molto saporiti e dal gusto invitante. Nelle vallate dove ci sono ricchi prati e coltivazioni di cereali si è sviluppato anche l'allevamento di bovini da latte. Mentre il latte di vacca è raccolto e trasformato nel Caseificio Sociale di Norcia, quello di pecora ancora oggi è in gran parte trasformato direttamente nelle aziende di produzione. Molta importanza è attribuita alla trasformazione dei prodotti. La tenacia, la costanza, la creatività e la fantasia caratterizzano l'abitante di questa valle.

Gli invitanti e ricchi pascoli di queste montagne hanno favorito lo sviluppo della pastorizia che è sempre stata una delle risorse principali del territorio. Fino a qualche decennio fa la pastorizia era legata alla transumanza: in inverno i pastori emigravano con i loro greggi fino alle pianure del Lazio e della Maremma per poi tornare a primavera inoltrata.

Questa tradizione è quasi scomparsa e ora ci si limita a portare i greggi in montagna d'estate, utilizzando i pascoli di fondovalle in inverno. Nelle vallate dove ci sono ricchi prati e coltivazioni di mais si è sviluppato anche l'allevamento di bovini da latte. Mentre il latte di vacca è raccolto e trasformato nel Caseificio Sociale di Norcia, quello di pecora ancora oggi è in gran parte trasformato direttamente nelle aziende di produzione. Sono molti i formaggi prodotti in Valnerina, ma sono i Pecorini, i Misti, le Caciotte e la Ricotta salata le vere speciatità.

Ci troviamo su una terra che deve il sapore e il profumo dei suoi frutti alla sua povertà: il clima severo impedisce l'attacco dei parassiti, un terreno ancora incontaminato e mai sfruttato rende più facile la coltivazione di prodotti sani. Leguminose e graminacee coltivate in tutto il mondo, qui hanno dovuto dar fondo alle proprie capacità di adattamento per crescere e fruttificare con il puntiglio di chi sa bene che i prodotti nati dall'asprezza e dalla difficoltà sono i migliori. Il risultato di tali caratteristiche è: il Farro di Monteleone e la Lenticchia di Castelluccio rinomati in tutto il mondo per le qualità ineguagliabili, mentre la tardiva fioritura degli altopiani permette alle api di produrre un Miele millefiori dolce e delicato.

La Valnerina è ricca di boschi e pascoli ed anche di frutti selvatici. Accanto al Tartufo Nero, Re di questi prodotti, molti altri frutti hanno da sempre allietato le tavole imbandite. Nei boschi e lungo i sentieri si trovano le fragole, more e lamponi per fare deliziosi marmellate; in primavera, si assaggia con piacere la frittata o il risotto agli asparagi selvatici o ai "lupari" , il delicato "turino" o il più saporito "porcino". Questi prodotti, un tempo necessari alla sopravvivenza degli abitanti, sono ora diventati risorsa economica, dando origine ad aziende di produzione e trasformazione dei prodotti come funghi, frutti di bosco, ma soprattutto di lavorazione del Tartufo Nero.