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Itinerari ed Escursioni » Norcia

L'antica Nursia ha molte e svariate ragioni per essere celebre; città natale di San Benedetto Patrono d'Europa e di altri illustri personaggi, ha oggi il suo territorio insieme a quello del Comune di Preci, compreso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

E' il cuore della regione tartuficola e ha dato il suo nome ad una grande tradizione gastronomica: la "Norcineria", ovvero l'arte di preparare Prosciutti e Salumi.

Vi si trovano anche altre specialità come la famosa Lenticchia di Castelluccio coltivate ai piedi del Monte Vettore.

E' là che concluderemo la nostra passeggiata golosa ritrovando il nostro caro fiume Nera e le sue sorgenti.

Norcia è un territorio antico, capitale della "Norcineria".

Secondo la tradizione sono stati gruppi di schiavi ebrei, forzatamente trasferiti in Valnerina, dopo la distruzione di Gerusalemme, ad inventare l'arte della conservazione della carne di maiale: non potendo mangiarla per ragioni religiose, dovevano conservarla per poterla commercializzare. Quest'arte si è però sviluppata nell'alto medioevo, quando gli estesi boschi di querce vennero sfruttati per il pascolo di numerose mandrie suine ghiotte di ghiande. Da quei giorni, la salagione e la stagionatura di Prosciutti, Capocolli e Salsicce divenne una specializzazione degli abitanti di questi luoghi. Nasce quindi l'appellativo di "Norcineria" dato a quest'Arte, e quello di "norcino" al Mestiere.

Norcia la Vetusta ha origini antichissime, fu abitata prima dai Sabini e poi dai Romani e di quell'epoca ha conservato tracce caratteristiche: la città dentro le mura, spesso distrutta dai terremoti, ha conservato una pianta regolare con una caratteristica forma di cuore.

E' un piacere perdersi nelle sue stradine, ammirando qui un palazzo o una chiesa, lì un giardino o una fontana. Capolaterra, un quartiere che un tempo era occupato da contadini e pastori, ha mantenuto il suo pittoresco aspetto originario. Nella vicina campagna, punteggiata da numerosi villaggi che meritano tutti una visita, ci sono vari punti di osservazione da cui si può ammirare la Piana di Santa Scolastica, magnifico tappeto adagiato ai piedi delle montagne. Di origine geologica simile a quella del Pian Grande di Castelluccio, se ne distingue per un disegno geometrico creato durante le centuriazioni romane. Vi si coltivano essenzialmente cereali e foraggi, mentre nella parte più bassa della città si possono ancora visitare le Marcite, antiche praterie irrigue.

Le marcite - Sono prati perenni resi irrigui dai Padri Benedettini, che hanno realizzato tutta una rete di piccoli canaletti, sfruttando le sorgenti del Torbidone e del Salicone, caratteristiche per avere acque a temperature costante.

Le acque di queste sorgenti, un tempo alimentavano anche i canali di adduzione di diversi mulini di cui si possono ammirare le vestigia.

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